Informazioni

Mi chiamo Paolo Conte, ma mi firmo spesso come Paolo Maggioni Conte perché anche il cognome di una mamma è importante!

Mi piace la montagna, ma non disdegno il mare, ora che sono più vecchio. Amo realizzare documentari, raccontare e scrivere storie, non nel senso di fake news, ma storie, come quelle che ci piaceva ascoltare dai nonni quando eravamo piccoli o che scoprivamo sulle vecchie riviste cartacee di attualità dei genitori (ricordate Europeo?) e i libri di favole e avventure. Storie di persone speciali, di vissuti e di fatti dimenticati o ignorati. Sono un nostalgico dei vecchi tempi, i miei tempi, quando per telefonare dovevi andare ad una cabina SIP e per conoscere qualcuno ti bastavano 5.000 lire, una macchina scassata e voglia di viaggiare. Quando si scrivevano le lettere per posta, con grossi francobolli,  e solo il destinatario poteva conoscere i c…Beep! tuoi! Quando si poteva fare autostop senza rischi di essere ritrovati fatti a pezzi in una valigia. Quando l’igiene serviva solo per vivere meglio e non per richiedere anche di quella mentale.

Quando il tuo aspetto era la tua eccezione, non quella del clone mediatico.

Ma guardo anche al futuro, al netto della discarica presente, e invidio colui che, una volta vinte le ingiustizie, la violenza, i femminicidi, l’edonismo e la fame sulla terra, potrà camminare per primo sul suolo di Marte, portando veramente il meglio di noi. E sono fiducioso che la meglio gioventù saprà cogliere la sfida. Ma questo processo richiede un’ulteriore evoluzione della specie e non so se siamo ancora pronti.

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