Il marchio della Bestia

Di Paolo Maggioni Conte Introduzione Viviamo in un’epoca dove la tecnica applicata a tutti i settori della società e sviluppi tecnologici e scientifici mai visti in così poco tempo, suggerirebbero che ci trovassimo in un’era di imperativo razionale.  Invece ad ogni crisi, che sia economica, politica, sociale e da ultimo sanitaria (Covid-19), riemergono antichi spettriContinua a leggere “Il marchio della Bestia”

Floris e la parodia di un dibattito

Di Paolo Conte Di Martedì del 4 maggio 2021 Nella puntata del 4 maggio 2021da Floris, c’è stata la nascita in diretta di nuove “varianti” qualunquiste e relativiste nel dibattito televisivo. Queste, assieme a quelle negazioniste o revisioniste in atto da anni nel paese si sono unite nel programma a formare una specie di tempestaContinua a leggere “Floris e la parodia di un dibattito”

L’ombra di una luce

Ho compreso che è inutile cercar lo splendore, nell’apparenza di cose che sono vago bagliore dell’astro sotto cui si compiono nefandezze, gli occhi sono ingannati dalla percezione che cerca luce come un ubriaco senza nome, e scarta le ombre di più reali amarezze. Basta! ci sarà pure un luogo esistente, dove il mesto e anticoContinua a leggere “L’ombra di una luce”

GLI STAMBECCHI DISCENDONO DAGLI ALBERI – UNA LEZIONE DI UMILTA’

L’EPOPEA DEGLI ALBERI un racconto di Paolo Conte Vi racconto una storia. Una storia che mi è stata sussurrata da una delle nenie eoliche che nascono attraverso i rami delle foreste di conifere nelle giornate di brezza primaverile. La potete trovare anche all’interno del film “Il Mito e la Ragione “. Tantissimo tempo fa sulla terra c’erano dueContinua a leggere “GLI STAMBECCHI DISCENDONO DAGLI ALBERI – UNA LEZIONE DI UMILTA’”

MORTI IN MARE DI OGGI E STORIE DI PROFUGHI DI 3.000 ANNI FA

Di Paolo Conte. A seguito dell’ennesimo naufragio nel mediterraneo, con numerosi morti annegati e dispersi occorrerebbe che ricordassimo, se è sopravvissuta in noi un pizzico di umanità, che questi fenomeni accompagnano la condizione umana da sempre. Dubito che una elaborazione verrà fatta (almeno non nei media di massa), perché l’occidente è in piena decadenza morale,Continua a leggere “MORTI IN MARE DI OGGI E STORIE DI PROFUGHI DI 3.000 ANNI FA”

LA FISICA DEI SENTIMENTI

Le azioni materiali su foreste cedue scorrono,Non vi sono più germogli a catturare le loro intenzioni,Il dio Crono le divora tuttenella brutale sequenza del loro accadimento;Nulla di esse si compie,senza che il tempo si infranga nell’inerzia di nuove.Corrono veloci ed in forma espansa, invecele azioni dello spirito e dei sentimenti,eteree scivolano e si dileguanotra leContinua a leggere “LA FISICA DEI SENTIMENTI”

I MOTI INQUIETI DELL’ANIMO UMANO

I moti dell’animo umano,alle fonti sotterranee dello spirito,si specchiano, ma non si riconoscono,come veloci volute di vapore costretto,si dileguano sulle onde sinuose di un’aria instabile,quanto la loro indole. Essi sono, ora, qui, e men si vedono,più forte è il loro grido nascosto.Come spettri aventi perso il senno,sferzano la buia collina del cuore.Come figli reprobi, cheContinua a leggere “I MOTI INQUIETI DELL’ANIMO UMANO”

La voce di una furia “PROMETEO LIBERATO”

Leggendo il Prometeo Liberato di P.B. Shelley, mi sono imbattuto in uno dei monologhi recitati da una delle furie nell’Atto I. Le furie assieme agli spiriti, gli echi e i fauni, costituiscono le mille modulazioni antagoniste all’interno della tragedia. Ecco ciò che recita una furia in risposta a Prometeo ancora incatenato alla rupe, traduzione dall’inglese di FrancescoContinua a leggere “La voce di una furia “PROMETEO LIBERATO””

I SEI FIGLI DI MAGDA GOEBBELS

Come ombre al carbone, le vostre vite, su pareti di cemento armato giacciono,  nelle catacombe dell’odiato bunker riecheggiano, mentre fuori le foglie di maggio sono già rinsecchite Le ultime  pallottole sibilano inferocite in quel cortile spoglio di umana misericordia  dove la follia e la potenza di fuoco riunite,  si sono sposate nell’ultima danza balorda.  O miei piccoli, in quella Berlino di maggio  farcita di fragori e di fuoco, foste avvelenati,  per sfuggire alla stellaContinua a leggere “I SEI FIGLI DI MAGDA GOEBBELS”

POEMA ONIRICO SULLA FINE DEL MONDO

Dedico questo poema a Percy Bysshe Shelley e alla sua potente lirica che ispira le mie visioni. Vagai su sentieri dal sole estivo riarsi,sovrastanti valli e prati smeraldini di argento e luce finemente cosparsi,tra ruscelli e rivoli abbacinantiche borbottan quieti ma sfavillanti. E’ un regno di voli aquilini,e di aguzzi sipari erculeiche s’ammassan come scaliniall’imbrunire diContinua a leggere “POEMA ONIRICO SULLA FINE DEL MONDO”