Ucraina – I morti senza esequie

Il recente ritrovamento di quei corpi ammassati nel supermercato di Mariupol, abbandonati, esposti agli elementi, agli animali, agli insetti, lasciando che il loro lento deterioramento biologico fosse avvenuto senza che i loro simili intervenissero per ristabilire il confine tra la morte umana e la natura, ha fatto capire quanto la civiltà, anche quella a noiContinua a leggere “Ucraina – I morti senza esequie”

Cerco solo le mappe viventi

Poema dedicato a tutti i morti della guerra in Ucraina, ma in fondo di tutte le guerre, dove va perduto qualcosa dei vivi e tutto dei morti. Che cosa volete che mi importi Delle elucubrazioni strategiche, delle ossessive mappe sinottiche, Io cerco le mappe dei morti, Non nel senso che intendete voi, Parlo delle mappeContinua a leggere “Cerco solo le mappe viventi”

Sotto le porte di Mariupol

Tu Ucraina! Ucraina offesa, Sotto le porte di Mariupol langui, Così come tra le tue mura esangui, Dove vivi e morti uniti giacciono, Tra obici e cingoli che mai tacciono. Come Eschilo, vedo la polvere funesta, Di un nuovo esercito che avanza, Per eliminare tutto ciò che resta, dispiegando la sua spietata mattanza, Può laContinua a leggere “Sotto le porte di Mariupol”

Ruanda 1994, cento giorni per un milione di morti

Il 7 aprile del 1994, iniziava uno dei peggiori massacri della storia del ventesimo secolo, noto come il genocidio del Ruanda. Quel giorno, forze costituite dalla Guardia Presidenziale, dai famigerati  gruppi paramilitari Interahamwe e Impuzamugambi, con il supporto dell’esercito governativo, imperversarono in tutto il paese armati di machete, armi da fuoco e mazze, sterminando inContinua a leggere “Ruanda 1994, cento giorni per un milione di morti”

Sophie Scholl

Oggi, esattamente 79 nove anni fa, il 22 febbraio 1943, veniva consumata  l’esecuzione, mediante ghigliottina,  di Sophie Scholl, eseguita subito dopo la rapida sentenza del tribunale speciale del popolo del Terzo Reich, presieduto dal famigerato Roland Freisler. Sophie, apparteneva al movimento di resistenza non violenta e anti-nazista della Rosa Bianca. Verrà scoperta, per aver distribuitoContinua a leggere “Sophie Scholl”

AFGHANISTAN. I SOLDATI DISPERSI DELL’ARMATA ROSSA

Il titolo, richiama tempi antichi in cui si narravano storie (alcune tramandate nei secoli) di eserciti perduti nei deserti del medio-oriente o dell’Asia centrale. La storia che sto per raccontarvi, che ha dell’incredibile, è accaduta, a partire dal 1989, con la fine dell’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Unione Sovietica. Nel ritiro, conclusosi ufficialmente il 15 febbraioContinua a leggere “AFGHANISTAN. I SOLDATI DISPERSI DELL’ARMATA ROSSA”

MASSOUD, RICORDANDO IL LEONE DEL PANJSHIR, UCCISO IN UN ATTENTATO SUICIDA IL 9 SETTEMBRE 2001

Oggi, ricorre il ventesimo anniversario dell’uccisione, mediante attentato suicida ad opera di due terroristi islamici, di Ahmad Shah Massoud, il Leone del Panjshir (territorio a nord est dell’Afghanistan). L’uccisione di Massoud, e vedremo che non è un caso, avviene 2 giorni prima dell’attentato contro il le torri gemelle del World Trade center di New YorkContinua a leggere “MASSOUD, RICORDANDO IL LEONE DEL PANJSHIR, UCCISO IN UN ATTENTATO SUICIDA IL 9 SETTEMBRE 2001”

L’ultima lettera di Pavel Levurda

Il 18 gennaio del 2000, un giovane soldato di 25 anni, matricola U-729343, si ritrova su un aereo, con il famigerato 58 battaglione russo diretto a Grozyj, Cecenia. Quello stesso paese che è passato, in pochi anni, dalla devastazione di due guerre contro la Russia alle mani rapaci e filorusse di Ramzan Kadyrov. Nella GroznyjContinua a leggere “L’ultima lettera di Pavel Levurda”

VOLEVO ANDARE A SARAJEVO

Scritta nel novembre del 1993, durante i terribili giorni della guerra in Bosnia e poi in Somalia. Volevo andare a Sarajevo, La città cosmopolita, dalle mille identità, Ma non posso più andarci perché, ora c’è una guerra. Una guerra che uccide i civili, e non per sbaglio ma per missione, Come in tutte le guerre deiContinua a leggere “VOLEVO ANDARE A SARAJEVO”

ANNE FRANK – I FIORI DI BERGEN BELSEN

Ho scritto questa poesia dedicata ad Anna Frank, il 9 Maggio 1995 I fiori di Bergen Belsen Sono cresciuti li dove Anne Frank, Ha abbandonato il suo giovane corpo. Il vento li fa vacillare Come la gracile figura di Anne, Gli ultimi giorni del suo tormento. Sono così fragili quei fiori, La loro vita cosìContinua a leggere “ANNE FRANK – I FIORI DI BERGEN BELSEN”